NY:Le famiglie di Cristina nell'ultima vetrina di Rizzoli 

Per noi è La Dottoressa. Con la D maiuscola. La fondatrice. Il Presidente. Colei che ha creato uno spazio di dignità e accoglienza per centinaia di bambini con disabilità comunicativa e disagio psicologico. In pratica, la storia di Fondazione e Centro Benedetta D’Intino. La linfa da cui parte tutto. Ma Cristina Mondadori è innanzitutto una donna, una mamma, una figlia. Un’osservatrice ironica. Una scrittrice.

Un cognome che ha fatto grande il libro, l’undicesimo secolo, l’Italia. E tutto questo l’America lo sa.

Tant’è che quando la libreria Rizzoli di New York chiude, una come Abigail Asher, coordinatrice della Casa Italiana della Columbia University, fotografa l’ultima vetrina del negozio sulla cinquantesima. E quali libri spuntano tra gli “highlights”? La storia della vita di Cristina Mondadori, raccontata con arguzia e ironia. Due copie de “Le mie famiglie”, autografate.

La lingua inglese rende meglio la potenza di questa eco. Scrive la Asher a cappello della foto:

The final hour of the beautiful Rizzoli shop on 57th street, before demolition, last month: autographed copies of C. Mondadori's memoir, for sale.

 Quella di Cristina Mondadori più che una firma, è un sigillo del novecento. Tutto questo l’America lo sa.